Armi di distrazione di massa

Nel centro della città di Bolzano circa sei mesi fa hanno rivestito i pali presenti in modo che chi è distratto dallo smartphone non ci dia una capocciata. È presente anche la scritta “Ci sei?” e in tedesco “Wo bist du?”, letteralmente “Dove sei?”, che rende ancora di più l’idea di come le persone che girano guardando lo smartphone non siano presenti a se stesse, e magari rischiano di dare una craniata a qualche palo…
Il comune del centro altoatesino ha poi tappezzato la città con manifesti con il logo dell’iniziativa, che ritengo lodevole e della quale vi metto il link qui.

Oggi come oggi molti sono continuamente presi dal fatto di essere connessi con il mondo esterno tramite i social, le chat e internet, così da dimenticarsi a volte della connessione più importante: Quella con se stessi.
In maniera provocatoria ho intitolato il post “Armi di distrazione di massa” per rendere ancora meglio il concetto.

Le persone sono distratte da mille cose. Da Facebook, da Instagram, dalla rata del mutuo da pagare, dalla partita di coppa, dal nuovo smartphone, dai like che si aspettano per un post, dall’ultima sparata del politico di turno….

Per molti la vita spesso si svolge in maniera non consapevole.

Anche quando si è da soli ci sono mille cose che distraggono…Oltre alla TV con trasmissioni trash, abbiamo i social media, e chi li inonda con fake news delle quali molti non indagano la provenienza, condividendole in maniera compulsiva se la notizia è in linea con quello che preferiscono credere…E questo senza sapere che una notizia falsa ha purtroppo un impatto reale e alimentano forme pensiero che influenzano il comportamento e le opinioni di altre persone…

Come è possibile tutto ciò?

Le cose sembrano costruite apposta in modo da non darci la possibilità di guardarci dentro, di capire chi siamo realmente, di comprendere quali sono i nostri reali desideri e le nostre reali aspirazioni, rischiando di diventare come burattini…

I mass media e chi li utilizza per raggiungere il consenso cercano d’indirizzare le nostre opinioni, di cavalcarle, per portarci a essere parte di un gregge, consumatori di prodotti effimeri sparati a mille nelle pubblicità portandoci quasi a credere che siamo ciò che possediamo (“Posseggo quindi sono.”) in una realtà dove siamo prigionieri in una prigione che non ha sbarre, che non ha mura, come si dice nel film Matrix .

Siamo ciò che pensiamo di essere o siamo il risultato delle proiezioni che gli altri hanno attuato su di noi?

Dove è il nostro IO più profondo? Dove è IO? Cosa è IO?

Chi segue questo blog e mi conosce come autore sa che per me è fondamentale la consapevolezza di sé, che mi definisco “entronauta” perché ritengo che solo con la profonda conoscenza del proprio essere, della propria natura, si possa raggiungere l’equilibrio della mente e la vera pace dell’anima.

Guardate dentro di voi per trovare chi siete veramente e lasciate pure le armi di distrazione di massa a coloro che vogliono rimanere dormienti.

V’invito a seguirmi d’ora in avanti, perché ne vedrete delle belle.

Pillola azzurra o pillola rossa?

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