Il banchiere dei poveri

Mentre il 3% della popolazione che vive sulla Terra guadagna il 96% della ricchezza globale, oltre 902 milioni di persone, secondo le statistiche dell’ONU, vivono sotto la soglia della povertà estrema. 

 Si parla di povertà estrema quando una persona, una comunità, o tutti gli abitanti di un’intera regione, sono costretti a vivere con meno di 1,25 dollari al giorno. 

Poco più di un dollaro al giorno per procurarsi cibo, acqua, medicine e tutto ciò di cui ci sarebbe bisogno per avere una vita dignitosa. 

 Siete in grado d’immaginare una simile condizione?

Queste cifre sembrano impossibili, ma la realtà delle regioni più povere del nostro pianeta mostrano invece statistiche molto chiare al riguardo.  

 Esiste però chi è riuscito a fare uscire da questa condizione milioni di persone. 

 Muhammad Yunus è un economista e banchiere bengalese che ha creato un nuovo modo per fare girare l’economia in zone disagiate, aggiudicandosi per questo il premio Nobel per la Pace nel 2006. 

Quello che viene definito “il banchiere dei poveri” è  l’ideatore e realizzatore del microcredito moderno, cioè di un sistema di piccoli prestiti per imprenditoritroppo poveri per ottenere credito dai circuiti bancari tradizionali. 

 Questi normalmente non concedono prestiti alle persone che secondo le loro proiezioni hanno una bassa possibilità di solvenza, cioè secondo loro non sarebbero in grado di ripagare il credito ricevuto. 

 Dopo la grande carestia che colpì il suo paese natale nel 1974, che causò centinaia di migliaia di morti, il professor Yunus, all’epoca direttore del Dipartimento di Economia dell’Università di Chittagong (Bangladesh), prese coscienza del fatto che i modelli delle teorie economiche che insegnava non erano sufficienti a risolvere i problemi reali riguardanti le fasce più povere della popolazione. 

 Decise così d’andare per le strade della sua città per rendersi conto della situazione. 

 Mettendo la scienza economica al servizio dei più poveri inventò il microcredito moderno. 

 Il primo prestito fu di soli 27 dollari. 

Questi vennero dati ad un gruppo di donne del villaggio di Jobra (vicino all’Università di Chittagong), che costruivano mobili in bambù. Esse erano costrette a vendere i loro prodotti a coloro dai quali avevano ricevuto il prestito per acquistare le materie prime, ad un prezzo da questi stabilito, riducendo così di fatto il possibile margine di guadagno. 

 Yunus e i suoi collaboratori cominciarono a concedere piccoli prestiti alle comunità, somme minime, che però davano la possibilità a chi non poteva ricevere in altro modo il denaro d’iniziare piccole attività imprenditoriali senza tassi da usura. 

Questo lavoro ha di fatto avviato un circolo virtuoso, che ha tra l’altro aiutato anche l’emancipazione femminile, essendosi Yunus impegnato affinché anche le donne fondassero cooperative che coinvolgessero ampi strati della popolazione. 

Questo sistema ha portato anche ad un cambiamento di mentalità all’interno della Banca Mondiale, che sulla spinta del suo successo ha cominciato a sua volta ad avviare progetti simili. 

Il microcredito è diventato di conseguenza uno degli strumenti principali di finanziamento attuati in tutto il pianeta per promuovere lo sviluppo economico e sociale nelle situazioni di maggiore povertà, ed è diffuso in oltre 100 paesi, dagli USA all’Uganda. 

“In Bangladesh, dove non funziona nulla – disse una volta Yunus – il microcredito funziona come un orologio svizzero”. 

In seguito al successo iniziale nel 1976 Yunus fondò la Grameen Bankprima banca al mondo ad effettuare prestiti ai più poveri tra i poveri basandosi non sulla solvibilità, bensì sulla fiducia. 

Questi attraverso dei cosiddetti gruppi di solidarietà, nei quali i membri si sostengono vicendevolmente e si assumono la responsabilità per il rimborso del prestito ricevuto. 

Yunus, successivamente, dopo avere prospettato un ingresso in politica con una nuova formazione pacifista nel 2007 al seguito di un golpe militare, ricevette pesanti accuse dal governo del Bangladesh riguardanti la sottrazione di denaro alla Grameen Bank e altri reati fiscali ai quali è risultato estraneo, e venne di seguito allontanato dalla banca da lui fondata che passò sotto il controllo del governo. 

Ufficialmente il governo del Bangladesh ha definito l’allontanamento dell’economista premio Nobel un pensionamento per raggiunti limiti d’età. 

Da allora Muhammad Yunus tiene conferenze in tutto il mondo parlando del modello di sviluppo del quale ha avuto l’idea e che sempre più prende piede nel pianeta. 

La forza dell’idea di un solo uomo ha contribuito a cambiare la vita milioni di persone dimostrando una volta di più che un mondo migliore è possibile. 

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