Il silenzio dell’essere

A volte mi viene rivolta una domanda:

Cos’è la meditazione?

Rispondendo con una singola frase potrei dire:

Meditare è contemplare il silenzio dell’essere.

Letteralmente quindi la meditazione è la contemplazione dell’essere.

Con questo cosa intendo?

Lasciando stare le mille tipologie delle quali trovate un mare d’informazioni sul web, vorrei concentrarmi sulla sua essenza, e cioè sul motivo fondamentale per il quale la meditazione non solo dovrebbe essere una pratica presente nella quotidinità di ogni persona, ma dovrebbe essere una modalità attraverso la quale vivere la propria vita attimo per attimo.

Nella meditazione siamo in uno stato di non-pensiero, uno stato che nella frenesia del mondo occidentale per molti sembra impossibile, bombardati come siamo da informazioni e pensieri che viaggiano incontrollati nelle nostre menti. Dietro questo turbinio che a volte sembra travolgerci però c’è la costante presenza del nostro essere più profondo, che a volte dimentichiamo.

Perché noi non siamo i nostri pensieri, ma siamo coloro che pensano.

Nel momento nel quale lasciamo che i nostri pensieri ci guidino, senza assurmene il controllo, il nostro “io” che si mostra al mondo, che qualcuno chiama “struttura di carattere”, ne diventa la conseguenza.

Cosa c’entra la meditazione?

Attraverso la meditazione possiamo fare sì che i pensieri facciano il loro corso, fino a quando inevitabilmente appare uno spazio di silenzio, nel quale non c’è null’altro se non il nostro essere, la nostra più pura essenza.

Qui c’è il silenzio. La nostra essenza si mostra, perché è oltre tutto quello che pensavamo di noi stessi. Chi è Io? Dove è Io?

Contemplate l’Essere voi stessi, oltre le maschere, le facciate, e le costruzioni sociali.

Nella meditazione raggiungete il vostro nucleo interiore, ciò che siete realmente.

A volte c’è solo un breve attimo di silenzio tra i vostri pensieri. Ed è questo silenzio che dovete coltivare, per espanderlo, e renderlo il modo con il quale vivere compiutamente la vostra vita, divenendo liberi dal fardello che vi portate dietro quando vi dimenticate di voi stessi…

Perché quando siete lontani dal vostro essere cercate qualcosa che non sapete cosa sia, mentre semplicemente è il vostro nucleo profondo che vi chiama, dove trovate chi siete realmente e quello che viene chiamato Dio.

L’Universo del quale siete parte come goccia nell’Oceano della coscienza.

2 commenti su “Il silenzio dell’essere”

  1. Salve.
    Sto vivendo un momento di grande dolore che mi ha fatto allontanare dal mio essere.
    Non riesco più a riconoscere nulla di me e tutto mi lascia tristezza ed incertezza.
    Vorrei ritrovarmi oppure ricostruirmi.
    Potrei avere un suggerimento da dove posso iniziare?
    Mi scuso se messaggio risulta essere vago, ma vorrei avere un primo approccio con Lei.
    Ringrazio e saluto cordialmente

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