Ordem e Progresso

Le parole scritte sulla bandiera del Brasile rappresentano un sogno.

 
Vengono dal motto del filosofo positivista francese Auguste Comte.
L’amore come principio e l’ordine come base; il progresso come scopo.”
 
La libertà degli individui e la difesa dei diritti individuali sono alcuni aspetti del positivismo che coloro che scelsero la bandiera brasiliana nella seconda metà dell’ottocento sognavano di mettere al centro della nascita di una repubblica che avrebbe potuto mostrare una nuova via per l’integrazione al mondo.
 
A volte i sogni si scontrano però con la realtà di una società che ancora non è quella che chi si impegna per un mondo migliore desidera.
 
Così accade ancora oggi in Brasile.
 
Una terra magica, con la foresta più imponente del mondo, con oltre 200 milioni di abitanti di etnie diverse, che a volte solo nel calcio trovano un sentire, ed un sognare, unito…
 
Una terra che ha subito la dittatura, ma che ha avuto la nascita di movimenti come la teologia della liberazione, e  splendide figure come quella di Marielle Franco, attivista per i diritti civili che amava definirsi “figlia di Maré”, la favelas nella quale è nata e cresciuta e dove ha imparato l’importanza di aiutare i più deboli.
 
Marielle Franco ha denunciato in prima persona la brutalità delle forze dell’ordine che in seguito alla scelta dell’attuale presidente brasiliano, Michel Temer, di militarizzare il controllo dellefavelas, ha portato a esecuzione sommarie e uccisioni senza controllo.
 
Il 14 marzo Marielle, uno dei più amati e votati rappresentanti del consiglio comunale di Rio de Janeiro, è stata uccisa in un agguato con il suo autista, Anderson Pedro Gomes, dopo un incontro contro le violenza sulle donne afroamericane nelle favelas, da un commando con tre colpi alla testa.
 
Le pallottole risultano far parte di una partita destinata alla polizia brasiliana.
 
La reazione del popolo carioca alla sua morte però mostra che il messaggio di una personalità forte ne supera l’esistenza terrena, e che la sua vita diviene simbolo e icona che smuove le coscienze.
 
Perché Marielle vive ancora nei cuori e nelle menti di coloro che ancora oggi sognano un mondo migliore.

Il vento della libertà

L’essere umano anela nel suo profondo alla libertà, quella condizione nella quale può agire, scegliere e pensare senza condizionamentiEssere liberi però oltre che dipendere dal mondo esterno, dipende dal modo con il quale affrontiamo la vita, dal nostro modo di relazionarci ad essa.

Cosa vuol dire realmente essere liberi?

Fare quello che vogliamo senza nessun freno, lasciandoci andare ai nostri istinti senza limitarli in nessun modo? Oppure utilizzare la nostra coscienza per discernere e scegliere consapevolmente come agire, sapendo cosa ci spinge, perché abbiamo consapevolezza del nostro essere?

Nel mio modo di vivere quella che io definisco “libertà interiore” è fondamentale, e non ha in nessun modo a che fare con il mondo che ci circonda, con i vincoli e le barriere del corpo e della società.

Perché dentro di noi c’è l’unico orizzonte che nessuno può toglierci: il nostro essere.

Ma quanti di noi sono disposti ad essere ciò che sono realmente? E quanti di noi sanno che l’essere è composto da infiniti aspetti di noi stessi che convivono ed emergono a seconda del nostro divenire?

Essere liberi è uno condizione dell’essere che nessun altro può toglierci.

Per muoversi nel mondo però la libertà assoluta che possiamo sentire in noi, come un forte vento che sentiamo nell’anima, dobbiamo usarla sapendo discernere.

Perché la libertà senza limiti ci porta a disperderci.
I limiti senza libertà invece sono una gabbia.

La vera libertà, per agire nel mondo, è la capacità di scegliere i propri limiti.

Nel nostro essere invece possiamo lasciare che soffi il suo vento impetuoso che ci porta ad espandere il nostro petto, mentre sentiamo che siamo parte dell’infinito e che l’infinito tutto è parte di noi

Il Sacro Fuoco della Speranza

Il futuro è in costante movimento, e sono i nostri pensieri e le nostre scelte conseguenti che lo cambiano attimo per attimo, forgiando quello che poi vivremo,  come singoli e come società.

Per questo è importante capire in che modo guardiamo il domani, cosa riteniamo possa portarci.

Quali sono le aspettative che abbiamo?

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Benvenuti!

Inizio il primo post del mio sito provando gratitudine nei confronti di chiunque dedichi una delle cose più preziose nella vita a leggere quello che scrivo: il tempo.

Il tempo scorre inesorabilmente, e così ognuno di noi cerca di passarlo con le cose che ritiene possano arricchirlo. In tal senso desidero cercare di far sì che il tempo che passate sul mio blog non sia una “perdita“, ma un “investimento“, in modo che possiate lasciare questo sito sentendovi più ricchi, con un sorriso in più,  oppure con un peso in meno.

Tutti noi, è inutile negarlo, abbiamo sofferto nella nostra vita, ed abbiamo sentito il bisogno di avere una parola di conforto, di avere un amico/un’amica che ci sostenesse.

Quello che scrivo mi auguro possa aiutarvi a stare meglio, che possa riaccendere in voi quella straordinaria forza che attende solo d’essere risvegliata.

Come scrivo in Sposta le tue montagne,  il mio primo libro che uscirà a maggio per Anima Edizioni, e che già è disponibile in formato ebook, ritengo che ognuno di noi sia contemporaneamente maestro ed allievo, che ognuno di noi possa imparare da tutti,  scegliendo di farlo.

Le mie parole sono un punto di vista, un’altra prospettiva, non una verità calata dall’alto.

Perché quello che scrivo potrebbe aiutarvi?
Perché ho sbagliato molto, e così ho imparato molto dai miei errori.

Potete usare le esperienze degli altri come insegnamento nella vostra vita. Questo lo potete fare non perché gli altri sono meglio di voi, ma perché tutti noi esseri umani camminiamo insieme nel sentiero della vita.

Cari compagni di viaggio, da qui inizia il nostro viaggio insieme.

Io sono qui ad aspettarvi con gratitudine.