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I segreti della sigla di Atlas Ufo Robot-Goldrake

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Copio/incollo un post che ho messo su Facebook che trovo interessante condividere anche qui, e che unisce la mie passioni per la musica e per l’animazione giapponese. 😃

Prima di riprendere con i “famosi 365”, che mancano da un po’, scrivo un post che potrebbe sorprendere più di uno di voi.
Brevemente racconto la storia di una canzone che la maggior parte di voi ama in maniera incondizionata, senza però saperne nulla dal punto di vista strettamente musicale: la famosa sigla di Goldrake, “UFO Robot”.
All’epoca fu un successo commerciale clamoroso, con oltre un milione di copie vendute, che portò addirittura alla pubblicazione di un album con canzoni dedicate ai singoli personaggi del cartone animato.
Ebbene, dietro questa canzone e al nome collettivo “Actarus” si celavano musicisti e cantanti fondamentali per la storia della musica italiana.
Partiamo dagli autori del brano: Vince Tempera e Ares Tavolazzi.
Prima di sproloquiare di lezioni di canto da dare a Giorgia (!!!), Vince Tempera ha collaborato come arrangiatore, compositore e/o produttore con molti nomi importanti della musica italiana.
Dai Nomadi a Francesco Guccini, Lucio Battisti, Claudio Baglioni, Antonello Venditti, Alan Sorrenti, Loredana Bertè e molti altri. Ha avuto collaborazioni con artisti internazionali come Otis Redding, Arthur Conley, Wilson Pickett e Vanilla Fudge, oltre ad aver scoperto artisti come Fabio Concato, Zucchero e Fiorello tra gli altri.
Credo che possa bastare per rendere l’idea. 😉
Passiamo ad Ares Tavolazzi: stiamo parlando di uno dei più importanti bassisti della storia musicale italiana.
Bassista degli Area, grandiosa super-band capitanata da Demetrio Stratos, ha suonato in un’infinità di dischi storici della musica italiana con artisti come De André, Finardi, Mina, Battisti, Guccini, Conte e Branduardi, oltre a collaborazioni in ambito jazz con Bollani, Fresu, Max Roach, Dave Liebman e molti altri.
L’autore del testo di “Atlas UFO Robot”, invece, è Luigi Albertelli.
Luigi Albertelli ha scritto testi memorabili per pietre miliari della musica italiana interpretate da Mia Martini, Mina, Fiordaliso, Drupi, i Nomadi, Milva e Adriano Pappalardo, portando al trionfo sanremese brani storici come “Zingara” e “La notte dei pensieri” (interpretata da Michele Zarrillo), e ovviamente molti altri.
Le chitarre del brano, invece, sono di Massimo Luca, tra l’altro uno dei chitarristi acustici ed elettrici più richiesti e impiegati dai grandi cantautori degli anni ’70 e non solo, con sue incisioni nei dischi di Lucio Battisti, Fabrizio De André, Paolo Conte, Pierangelo Bertoli, Mina, Francesco Guccini, Loredana Bertè, Marcella Bella e Gianni Bella, Mia Martini, Bruno Lauzi, Roberto Vecchioni, Edoardo Bennato, Angelo Branduardi, Fabio Concato e Zucchero. Tra l’altro ha scoperto e lanciato artisti come Gianluca Grignani e Biagio Antonacci.
Alla batteria troviamo Ellade Bandini, che ha collaborato per anni con Francesco Guccini (dal 1969, sia in studio che dal vivo) e Fabrizio De André. Ha inoltre inciso e suonato dal vivo con Mina (presente in circa dieci suoi album), Paolo Conte, Edoardo Bennato, Roberto Vecchioni, Zucchero, Vinicio Capossela, Adriano Celentano, Ivano Fossati, Ornella Vanoni, Gino Paoli, Renato Zero, Eros Ramazzotti, Enzo Jannacci e molti altri.
Sulle voci, invece, sul web non ci sono informazioni certe.
Si parla del coro di Paola Orlandi, con voci femminili e maschili, anche conosciute, come quelle di Fabio Concato e Marco Ferradini, mentre la voce principale, secondo alcune fonti, sarebbe quella di Silvia Annichiarico, nota speaker di RTL 102.5 per oltre quindici anni, oltre ad aver collaborato con innumerevoli artisti ed essere stata attrice in fiction e film anche famosi.
Cosa ne dite? Conoscevate queste informazioni riguardanti una sigla che ha accompagnato una parte di noi durante l’infanzia? 😉😜

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